La #privacy e la #sicurezza in treno non dipende solo dalle infrastrutture.I treni di un tempo avevano scompartimenti ch...

La #privacy e la #sicurezza in treno non dipende solo dalle infrastrutture.I treni di un tempo avevano scompartimenti chiusi, si chiacchierava e nessun passante era in grado di cogliere le conversazioni - a meno di non origliare dalla porta a vetro o forare il pannello di separazione tra gli scompartimenti.Oggi vale la formula "+ passeggeri = + posti, + spazio a sedere, - privacy"; certamente utile per le compagnie, che si assicurano di fornire connettività (tramite registrazione email, OTP via SMS o #QRCode) per permettere a tutti, in ogni momento del viaggio, di raccontare i fatti loro all'interlocutore e a tutti i passeggeri vicini.La comodità dei tavolinetti (sul quale ho appoggiato il mio computer per scrivere questo post) è un'arma a doppio taglio. Perché se il signore asiatico a fianco sta doomscrollando Instagram, la sua signora sta giocando al sudoku, la teutonica sta facendo check-in del suo BnB a Venezia, altri stanno guardando Facebook, IG, cercando notizie, guardando film ...

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